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Quali sono le patologie potenzialmente trattabili tramite adroterapia

Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino

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Il Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino è un raro tumore primitivo che rappresenta circa il 5% delle neoplasie vulvari. La vulva e la vagina possono essere colpite da diversi tipi di cancro, sebbene sia necessario sottolineare come la maggior parte dei tumori vaginali siano in realtà metastasi di tumori sviluppati in origine in altre zone del corpo, come ad esempio la vescica o il retto.

Più frequentemente i tumori vaginali hanno origine da lesioni precancerose e solitamente sono carcinomi squamosi spesso correlati ad infezioni virali (HPV correlati).
Le neoplasie di derivazione da cellule ghiandolari sono adenocarcinoma o, più raramente carcinoma adenoido-cistico.

Il Carcinoma primitivo della ghiandola di Bartolino ha origine nelle piccole ghiandole da cui prende il nome, posizionate nella porzione posterolaterale dell'orifizio vaginale e contenenti muco. Questo tumore solitamente si presenta sotto forma di neoformazione palpabile nodulare, irregolare e indurita. Può colpire individui femminili di tutte le età, sebbene nella maggior parte dei casi siano le donne di età compresa fra i 40 e i 60 anni.

Cause del Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino

Le cause del Carcinoma adenoidocistico della ghiandola di Bartolini non sono ancora conosciute, sebbene qualche caso sia stato segnalato durante la gravidanza.

Sintomi del Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino

I sintomi del Carcinoma adenoidocistico della ghiandola del Bartolino variano in base alla dimensione della lesione. Inizialmente questo tumore essere anche del tutto asintomatico oppure presentare sintomi generici ricollegabili ad altre patologie tipiche della zona.

In caso di Carcinoma adenocistico della ghiandola del Bartolino si possono riscontrare i seguenti sintomi: 

  • Tumefazione della zona
  • Prurito
  • Dolore
  • Bruciore
  • Sanguinamento, specialmente dopo un rapporto sessuale
  • Perdite vaginali anomale
  • Dolore durante i rapporti sessuali
  • Fastidio durante la minzione
  • Costipazione
  • Dolore pelvico continuo
  • Arrossamenti

Diagnosi del Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino

Per evitare di confondere il Carcinoma adenoidocistico della ghiandola del Bartolino con delle più comuni cisti della ghiandola di Bartolino, è fondamentale procedere in modo da definire la natura della lesione. 

Dopo aver eseguito una visita ginecologica comprensiva di anamnesi ed esame completo della zona genitale, lo specialista effettua esami più specifici come:

  • colposcopia
  • biopsia escissionale

Nel caso in cui i precedenti esami (e in particolar modo i prelievi istologici) confermino la diagnosi di tumore, è necessario eseguire ulteriori indagini per valutare se la lesione si sia diffusa anche ad organi circostanti.

La valutazione della diffusione dei tumori della vulva e della vagina è affidata al sistema di stadiazione FIGO (International Federation of Gynecology and Obstetrics) abbinato a quello dell'AJCC (American Joint Committee on Cancer), basati sui criteri TNM:

  • T sta per estensione della malattia
  • N sta per coinvolgimento dei linfonodi
  • M sta per presenza di metastasi

Questo sistema di stadiazione classifica i tumori della vulva e della vagina in cinque livelli differenti, dallo stadio 0, che indica la fase iniziale, allo stadio 4, che segnala quella più avanzata.

Trattamento del Carcinoma adenoicistico delle ghiandole del Bartolino

Il trattamento del Carcinoma adenoidocistico delle ghiandole del Bartolino dipende da numerosi fattori che vengono valutati dallo specialista, come ad esempio la diffusione della malattia (spiccata tendenza a diffondere seguendo il decorso dei nervi locali), l’età della paziente e le sue condizioni fisiche.

Durante il trattamento dei tumori della vulva e della vagina è fondamentale sempre tenere conto dell’impatto psicologico sulla paziente, cercando di riportare, al termine di tutto, per quanto possibile, la donna ad una condizione di benessere sia durante la vita relazionale che quella sessuale.

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