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Quali sono le patologie potenzialmente trattabili tramite adroterapia

Adenomi pleomorfi

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L’Adenoma pleomorfo è un tumore benigno che colpisce le ghiandole salivari maggiori, in particolare la parotide (85% dei casi) e la ghiandola sottomandibolare (5% dei casi), ma anche le ghiandole salivari minori (10% dei casi). I tumori delle ghiandole salivari sono una patologia abbastanza infrequente, rappresentando meno del 3% dei tumori della testa e del collo.

L’Adenoma pleomorfo, che si presenta nella maggior parte dei casi come una lesione unilaterale, è costituito da cellule epiteliali e cellule mioepiteliali immerse in uno stroma a carattere mixoide, mucoide o condroide. È dotato di una capsula fibrosa dallo spessore variabile la cui integrità dev’essere mantenuta durante il trattamento chirurgico. Questa neoplasia è conosciuta anche con il nome di tumore misto in quanto mostra contemporaneamente caratteristiche istologiche sia simil-ghiandolari che simil-connettivali.

Rappresenta l’80% dei casi di tumore della parotide e colpisce più comunemente i soggetti di sesso femminile, con un picco di incidenza intorno ai 30-40 anni. Questo tipo di tumore si presenta solitamente sotto forma di nodulo duro ed è caratterizzato da una crescita lenta, sebbene a volte si registrino repentini aumenti di volume. Può raggiungere dimensioni notevoli, causando spostamenti e stiramenti dei rami del nervo facciale

Sebbene sia classificato come tumore benigno, l’Adenoma pleomorfo può andare incontro ad un evoluzione maligna, con tendenza a recidivare. Nel 5% dei casi infatti, se non asportato chirurgicamente, l’Adenoma pleomorfo può degenerare in carcinoma (prendendo il nome di Carcinoma ex Adenoma Pleomorfo). Questa eventualità aumenta in modo analogo alla durata del tumore e all’età del paziente.

Cause degli Adenomi pleomorfi

Le cause dell’Adenoma pleomorfo sono tuttora sconosciute e anche i fattori di rischio non sono stati ancora completamente accertati.

Oltre all’età, i fattori di rischio potrebbero essere correlati al vizio del fumo, all’abuso di alcolici, ad una dieta ricca di colesterolo e a precedenti trattamenti di radioterapia ai distretti cervico-facciali.

Sintomi degli Adenomi pleomorfi

L’Adenoma pleomorfo è solitamente asintomatico, fatta eccezione per la tendenza a crescere fino a raggiungere dimensioni non indifferenti. Per questo la sintomatologia solitamente dipende dal volume raggiunto dalla massa e dalle strutture che di conseguenza vengono compresse.

Si possono quindi rilevare alcuni dei seguenti sintomi:

  • Alterazione del profilo cutaneo
  • Nevralgie del VII nervo cranico
  • Disturbi uditivi
  • Disturbi alla masticazione
  • Disturbi alla deglutizione
  • Paresi

Diagnosi degli Adenomi pleomorfi

Dopo aver eseguito la palpazione della zona, il medico può procedere con una serie di esami volti a scoprire la natura della protuberanza. In particolare:

  • Ecografia
  • Tomografia computerizzata (TC)
  • Risonanza magnetica nucleare (RMN)
  • Biopsia
  • Ago aspirato

Dopo aver eseguito gli esami necessari, il medico può procedere alla corretta diagnosi di Adenoma pleomorfo.

Trattamenti degli Adenomi pleomorfi

Il trattamento di queste lesioni è sempre volto a garantire l’asportazione completa della massa (onde evitare possibilità di recidiva) e a mantenere l’integrità delle strutture anatomiche vicine, garantendo al paziente i migliori risultati estetici e funzionali.

Nel caso di Adenoma pleomorfo il trattamento di scelta è la chirurgia, sebbene il rischio sia quello di lesionare il nervo causando una paresi della metà faccia. Nel caso di tumori non resecabili chirurgicamente è ampiamente impiegata la radioterapia, efficace anche come terapia adiuvante.

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