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Adroterapia per il tumore al polmone:

IONI CARBONIO: TOSSICITÀ MINORE PER GLI ORGANI ATTORNO AI POLMONI

TUMORE DEL POLMONE: OCCHI PUNTATI SULL’ADROTERAPIA

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07 mag/20

In questa news non si fa riferimento a studi clinici condotti al Cnao, ma a due trial giapponesi pubblicati su riviste scientifiche internazionali.

Il ruolo della radioterapia nel trattamento del tumore del polmone è di primo piano: per esempio, se la patologia è in stadio iniziale nei pazienti non operabili la sua efficacia è paragonabile a quella della chirurgia, in base ai dati degli studi; inoltre, in associazione alla chemioterapia, risulta particolarmente efficace, sebbene sia associata a un’incidenza non trascurabile di tossicità.


In particolare per la forma non a piccole cellule, che rappresenta la grande maggioranza dei casi, la chemioradioterapia è l’opzione terapeutica di riferimento in caso di impossibilità di intervento chirurgico; tuttavia, le alte dosi di radiazioni necessarie per ottenere un esito clinico soddisfacente limitano l’impiego dei fotoni, a causa della presenza di numerosi organi e tessuti a rischio nei pressi dell’area irradiata, come il cuore e il parenchima polmonare.

L’adroterapia, e in particolare la radioterapia con ioni carbonio (CIRT, carbon-ion radiotherapy), può quindi essere presa in considerazione come possibile opzione terapeutica, con l’obiettivo di concentrare alte dosi sul bersaglio contenendo l’irradiazione dei tessuti sani circostanti.

 

Focus sugli outcome clinici della CIRT
In uno studio retrospettivo giapponese sono stati analizzati i dati di 141 pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato, trattati con CIRT tra il 1995 e il 2015, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze relative agli outcome clinici di efficacia e safety della terapia [1].
I partecipanti erano per la maggioranza uomini (108 pazienti, 76,6%) e l’età mediana era 75 anni. L’istologia era riferibile principalmente ad adenocarcinoma (62 pazienti, 44%) o a carcinoma a cellule squamose (60 pazienti, 42,6%).
Per 115 pazienti (81,6%) la CIRT rappresentava il trattamento iniziale, mentre gli altri hanno ricevuto la terapia per una recidiva o per il tumore residuo dopo la chirurgia o la chemioterapia. Nessun paziente ha ricevuto chemioterapia in associazione alla CIRT.


La durata mediana del follow up è stata di 29,3 mesi nell’intero campione e di 40 mesi nel gruppo dei sopravvissuti.
A 2 anni il tasso di controllo locale è stato del 80,3%, la sopravvivenza libera da progressione (PFS, progression-free survival) del 40,2% e la sopravvivenza (OS, overall survival) del 58,7%.
Le tossicità sono risultate accettabili, con effetti avversi di grado 4 in 1 caso e di grado 3 in 6 casi.
Secondo gli autori, quindi, la CIRT è un trattamento efficace e associato a un’incidenza accettabile di tossicità per il tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato, da prendere in considerazione nel caso di pazienti anziani o non candidabili a chirurgia o a chemioradioterapia a causa delle comorbilità.

 

Monoterapia per gli stadi avanzati
Un altro studio giapponese ha concentrato l’attenzione sul trattamento con ioni carbonio in monoterapia del tumore del polmone non a piccole cellule in stadio III [2].
Sono stati raccolti e analizzati retrospettivamente i dati di 65 pazienti, trattati con la sola CIRT tra il 1997 e il 2015. I pazienti erano per l’80% uomini e l’età mediana era di 73 anni.
Il 69% dei pazienti aveva un tumore in stadio IIIA, gli altri in stadio IIIB; nell’83% dei casi era non resecabile. Per 3 pazienti su 4 (74%) la CIRT era il trattamento iniziale per la patologia. Adenocarcinoma e carcinoma a cellule squamose erano le istologie più diffuse: rispettivamente 28 (43%) e 23 casi (35%).

Il trattamento è stato completato da 63 dei 65 pazienti e il follow up mediano è stato di 27,6 mesi. A 2 anni il tasso di controllo locale è risultato del 73,9%, la PFS del 38,6% e la OS del 54,9%. Le tossicità sono state valutate accettabili e, in generale, la CIRT da sola si è dimostrata una terapia efficace e tollerabile per gli stadi avanzati di questa patologia.

 

Reference
1. Hayashi K, Yamamoto N, Nakajima M, et al. Clinical outcomes of carbon-ion radiotherapy for locally advanced non-small-cell lung cancer. Cancer Sci 2019 Feb;110(2):734-41.
2. Anzai M, Yamamoto N, Hayashi K, et al. Safety and Efficacy of Carbon-ion Radiotherapy Alone for Stage III Non-small Cell Lung Cancer. Anticancer Res 2020 Jan;40(1):379-86.

 

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