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Quali sono le patologie potenzialmente trattabili tramite adroterapia

Tumori maligni del pancreas

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Il pancreas è una ghiandola lunga poco più di 15 centimetri che si trova nella parte superiore dell’addome, collocato trasversalmente e dietro lo stomaco, all’altezza delle prime due vertebre lombari.


Svolge essenzialmente due funzioni:

  • Funzione esocrina: produce i succhi pancreatici, fluidi contenenti degli enzimi che permettono la digestione
  • Funzione endocrina: produce diversi ormoni che servono per usare o immagazzinare l’energia derivante dagli alimenti, tra cui l’insulina, che regola i livelli di glucosio nel sangue

 

Diversi tipi di tumori possono interessare il pancreas:

  • Adenocarcinoma: si tratta del più comune tumore del pancreas e origina nei dotti che trasportano gli enzimi digestivi. Cresce e si diffonde rapidamente e la diagnosi a uno stato iniziale è molto difficile. Il numero di casi in occidente è in continua crescita: in Italia più di 10.000 persone si ammalano ogni anno di questa malattia. 
  • Tumori endocrini: originano dalle cellule che producono gli ormoni e sono rari (solo il 5-10% delle neoplasie pancreatiche è di origine endocrina). Questi tumori, nella maggior parte dei casi, crescono lentamente e sono poco aggressivi.
  • Tumori di tipo cistico, anch’essi rari, a volte di grandi dimensioni, a contenuto liquido. Spesso benigni o diagnosticati quando sono ancora tali.

Cause dei Tumori maligni del pancreas

Numerosi studi individuano alcuni fattori di rischio legati allo sviluppo del tumore del pancreas:

  • Fumo: il fumo di sigaretta è il fattore di rischio più associato alla probabilità di contrarre un tumore al pancreas
  • Storia di Diabete
  • Pancreatite cronica (infiammazione del pancreas stesso). Chi ne soffre per un lungo periodo può incorrere con maggior rischio nella malattia
  • Fattori ereditari (precedenti casi familiari di tumore pancreatico) 
  • Obesità. Chi è in sovrappeso o obeso corre un rischio leggermente più alto di contrarre un tumore al pancreas


Di fatto però, in molti casi, non è possibile risalire o individuare la causa scatenante del tumore. Molte persone che lo contraggono, infatti, non presentano nessuno di questi fattori di rischio, viceversa molti di coloro che ne presentano uno o più, non si ammalano.

Sintomi dei Tumori maligni del pancreas

Nei suoi primi stadi il tumore al pancreas è asintomatico, caratteristica che, purtroppo, lo può rendere difficile da diagnosticare.


I primi sintomi evidenti compaiono nella fase avanzata della malattia e alcuni di essi sono molto generici e presi singolarmente difficilmente imputabili alla patologia. In generale:

  • Dolore alla schiena o all’altezza dello stomaco, che può andare e venire, peggiorando da sdraiati e dopo mangiato
  • Diminuzione dell’appetito o aumentato senso di sazietà
  • Inspiegabile perdita di peso
  • Ittero (ingiallimento della pelle e del bianco degli occhi)
  • Urine di colore giallo o arancione scuro
  • Feci di colore chiaro e che galleggiano
  • Nausea e vomito
  • Debolezza o sensazione di estrema stanchezza

Infine, in sede di visita medica è possibile talvolta rilevare:

  • Ingrandimento del fegato
  • Ingrandimento della cistifellea

Diagnosi dei Tumori maligni del pancreas

Quando si presentano i sintomi sopra elencati e dunque vi sia il sospetto di un tumore al pancreas vi sono diversi esami per verificarne la reale presenza:

  • Tomografia computerizzata (spirale o elicoidale): in grado di rilevare i tumori del pancreas e la eventuale diffusione a linfonodi, fegato e dotti biliari
  • Ecografia, sia esterna, dell'addome, sia interna, effettuata per via endoscopica attraverso lo stomaco e il duodeno

In presenza di ittero si possono effettuare tre diversi esami per verificare se i dotti biliari sono ostruiti e se l’ostruzione è dovuta a un tumore: 

  • la colangiopancreatografia retrograda endoscopica (ERCP)
  • la colangiografia transepatica percutanea
  • la colangiorisonanza magnetica

Quest'ultimo esame è il meno invasivo e consente di individuare con precisione la sede dell'ostruzione, non permette però di effettuare una biopsia per indagare la presenza di cellule tumorali, cosa che è invece possibile con entrambe le altre tecniche.

In alcuni casi i pazienti con tumore del pancreas possono avere un innalzamento dei livelli di una proteina chiamata CA-19-9. Per questo, quando se ne rileva un valore anomalo è bene approfondire le indagini.

Trattamento dei Tumori maligni del pancreas

La prima indicazione terapeutica in caso di tumore del pancreas è la chirurgia. 
Il trattamento di adroterapia è indicato:

  • per alcuni tumori del pancreas localmente avanzati e non operabili 
  • in alcuni casi come trattamento pre-operatorio (studio clinico)

Non vi è invece indicazione per i casi metastatici.

I tumori del pancreas localmente avanzati sono quelli non operabili, che hanno raggiunto i grossi vasi; in questi casi si procede spesso con cicli chemioterapici, ai termini dei quali, però, generalmente non è comunque possibile procedere chirurgicamente. 

In circostanze come queste l’adroterapia rappresenta una ulteriore possibilità di trattamento, che sfrutta i vantaggi fisici e radiobiologici degli ioni carbonio: non danneggia i tessuti circostanti all’area colpita e superando la radioresistenza dei tumori.

CNAO è l’unico Centro in Italia, insieme ad altri 3 in Europa, (6 in Giappone, e 1 in Cina) ad erogare adroterapia con ioni carbonio. Stiamo cercando di riproporre i risultati derivanti dalla vasta esperienza Giapponese, secondo cui la sopravvivenza mediana dei pazienti è di 21 mesi e rispetto ai 16 mesi degli studi con trattamenti con radioterapia convenzionale*.


A breve inizieremo inoltre ad arruolare pazienti nell’ambito dello uno studio clinico internazionale.

CHIPER” (A Prospective, Multi-Center Randomized Phase 3 Trial of Carbon Ion versus Conventional Photon Radiation Therapy for Locally Advanced, Unresectable Pancreatic Cancer). I pazienti saranno inseriti in due distinti gruppi; quelli appartenenti al primo gruppo saranno sottoposti a chemioterapia associata ad adroterapia con ioni carbonio; quelli appartenenti al secondo gruppo saranno invece sottoposti a trattamento convenzionale di chemioterapia associata a radioterapia con raggi X. L’obiettivo è comprendere e provare se l’associazione chemioterapia/adroterapia è superiore a quella chemioterapia/radioterapia con raggi X. 


*Kawashiro et al;  Multi-institutional Study of Carbon-ion Radiotherapy for Locally Advanced Pancreatic Cancer: Japan Carbon-ion Radiation Oncology Study Group (J-CROS) Int J Radiat Oncol Biol Phys. 2018 Aug 1;101(5):1212-1221

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