Quando la terapia diventa un’avventura:
il progetto con IED per raccontare l’adroterapia ai bambini
23 feb/26
Il 15 febbraio si è celebrata la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, un’occasione per ribadire che la qualità delle cure passa anche dalla capacità di parlare ai più piccoli con un linguaggio adatto a loro. In questa direzione si inserisce il progetto sviluppato da CNAO insieme agli studenti dello IED, pensato per rendere l’adroterapia facilmente comprensibile per bambini e adolescenti.
Ogni anno decine di piccoli pazienti arrivano al Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica per sottoporsi a protonterapia, una forma avanzata di radioterapia particolarmente indicata in alcuni tumori pediatrici perché consente di colpire con precisione il tumore riducendo l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Si tratta di un trattamento altamente tecnologico che utilizza un sincrotrone per accelerare le particelle e indirizzarle con estrema accuratezza sull’area da trattare. Un’eccellenza clinica che, per essere davvero efficace anche sul piano umano, deve essere accompagnata da strumenti capaci di spiegare ai bambini cosa sta accadendo.
Da questa consapevolezza nasce la collaborazione con lo IED – Istituto Europeo di Design, che ha coinvolto gli studenti in un percorso creativo finalizzato alla realizzazione di un video animato dedicato ai piccoli pazienti. Protagonista è Peter, un piccolo protone che guida i bambini alla scoperta dell’adroterapia con parole semplici e immagini rassicuranti. Attraverso una narrazione coinvolgente, il sincrotrone si trasforma in una grande giostra colorata e il lettino del trattamento diventa una navicella spaziale pronta a partire per una missione speciale.
Il progetto rappresenta un esempio concreto di come il design e la comunicazione possano contribuire all’umanizzazione delle cure. Il linguaggio visivo, le animazioni e la scelta di una storia con un personaggio guida aiutano a ridurre l’ansia legata a macchinari complessi e ambienti altamente tecnologici. Comprendere ciò che accade durante la terapia significa infatti sentirsi più partecipi e meno spaventati, un aspetto particolarmente importante quando si parla di pazienti in età pediatrica.
Il coinvolgimento degli studenti ha inoltre permesso di integrare competenze creative e sensibilità progettuale con le esigenze cliniche del Centro, dando vita a uno strumento pensato su misura per il contesto CNAO. Il risultato è un prodotto educativo che non si limita a informare, ma costruisce un immaginario positivo attorno al percorso di cura, trasformando un’esperienza potenzialmente traumatica in un racconto di coraggio e collaborazione.
Il video si affianca agli altri strumenti dedicati ai più piccoli, come il libro illustrato di MeV, la mascotte del Centro, che accompagna i bambini lungo il percorso terapeutico attraverso una storia illustrata. Tutte iniziative che rientrano in un approccio più ampio di presa in carico, in cui medici, infermieri, tecnici, psicologi e volontari lavorano insieme per costruire un ambiente accogliente e attento ai bisogni emotivi oltre che clinici.
In occasione della Giornata Mondiale contro il cancro infantile, CNAO conferma così la propria visione: l’innovazione tecnologica deve procedere di pari passo con l’innovazione nel modo di comunicare e di prendersi cura. Parlare ai bambini con il loro linguaggio, aiutarli a immaginare e comprendere ciò che stanno vivendo, significa rendere la terapia non solo più efficace ma anche più umana.