Visita i nostri canali social

Un rifugio vicino alla cura: la storia della famiglia del piccolo Francesco

Un rifugio vicino alla cura: la storia della famiglia del piccolo Francesco

23 feb/26

Affrontare una terapia oncologica è un percorso complesso non solo per i bambini, ma anche per le loro famiglie. Spesso significa dover lasciare la propria casa, i propri amici e la propria routine quotidiana.

In questa intervista, la famiglia del piccolo Francesco racconta come avere avuto un supporto per l’alloggio ha cambiato la loro esperienza: un posto dove restare insieme, ritrovare un po’ di normalità e affrontare ogni giorno con più forza.

  • Quando avete saputo che vostro figlio avrebbe dovuto iniziare il percorso al CNAO, quali sono stati i primi pensieri pratici che vi hanno attraversato?

Quando abbiamo saputo che nostro figlio avrebbe dovuto iniziare il percorso al CNAO, i primi pensieri pratici sono stati legati soprattutto all’organizzazione: come gestire gli spostamenti, dove alloggiare, come conciliare il lavoro con la permanenza fuori casa e come garantire a nostro figlio la maggiore serenità possibile in un momento così delicato. Ci siamo chiesti come strutturare le giornate, come mantenere una certa normalità e come affrontare le inevitabili difficoltà emotive.

  • Quanto è stato importante per voi sapere di poter contare su un alloggio vicino al centro di terapia e quanto ha influito, secondo voi, avere uno spazio protetto sul modo in cui avete affrontato questo periodo?

Sapere di poter contare su un alloggio vicino al centro di terapia è stato per noi fondamentale. Ha ridotto in modo significativo lo stress legato ai trasferimenti quotidiani e ci ha permesso di concentrare le energie su ciò che davvero contava: stare accanto a nostro figlio.

Avere uno spazio protetto, accogliente e vicino al centro ha influito positivamente sul modo in cui abbiamo affrontato questo periodo. Ci ha dato un punto di riferimento stabile, un luogo in cui poterci riposare, ritrovare un minimo di routine e sentirci, per quanto possibile, “a casa” anche lontano da casa.

Questo supporto logistico ed emotivo ha fatto una grande differenza nel nostro percorso, aiutandoci ad affrontare la terapia con maggiore serenità e forza.

  • In che modo l’alloggio vi ha aiutato a mantenere una routine o un senso di normalità?

L’alloggio è stato per noi molto più di un semplice posto dove dormire: ci ha permesso di mantenere una routine quotidiana, di avere uno spazio tranquillo dove riposare e ritrovare un po’ di normalità in un momento così delicato.

Tutto ciò ha alleggerito molto lo stress e ci ha aiutato ad affrontare le giornate con maggiore serenità.

  • CNAO si impegna a supportare le famiglie dei pazienti con un aiuto economico grazie a raccolte fondi da parte di privati e delle associazioni di pazienti, cosa vorreste dire a chi decide di sostenere questo servizio con una donazione?

A chi sceglie di sostenere questo servizio con una donazione vorremmo dire grazie di cuore. Il vostro aiuto non è solo un sostegno economico, ma un gesto concreto che si trasforma in sollievo, dignità e speranza per tante famiglie. Sentirsi supportati fa davvero la differenza quando si sta attraversando un percorso così impegnativo.

  • Perché, secondo voi, l’accoglienza fa parte del percorso di cura?

Crediamo che l’accoglienza faccia pienamente parte del percorso di cura perché prendersi cura di una persona significa considerare anche il suo benessere emotivo e quello dei familiari. Un ambiente sereno e un supporto concreto aiutano ad affrontare le terapie con più forza e fiducia.

X
    Azienda con sistema di gestione per la Qualità Certificata
    Centro registrato in QuESTIO, la mappatura dei soggetti attivi nel campo della ricerca e dell'innovazione
    Organization Accredited by Joint commision internatoional