Dalla Farmacia alla Radiobiologia: la frontiera della BNCT nel racconto di Susanna Leva
Dalla Farmacia alla Radiobiologia: la frontiera della BNCT nel racconto di Susanna Leva
29 mag/26
Se la fisica medica rappresenta il motore tecnologico dell'adroterapia, esiste un'altra anima della ricerca che pulsa nei laboratori di Fondazione CNAO: quella molecolare e biologica. Il dottorato d'eccellenza "THE HADRON ACADEMY: Risk and complexity in high tech medical innovation", a cui è stata dedicata questa NewsLetter, dimostra tutta la sua straordinaria forza transdisciplinare proprio nella diversità dei suoi talenti.
Mentre i fisici nucleari si concentrano sulla dosimetria e sulla combinazione balistica dei fasci di ioni per colpire il cuore delle lesioni, i ricercatori con un background chimico-farmaceutico aprono strade complementari e rivoluzionarie. È il caso di Susanna, dottoranda attiva nell'Unità di Radiobiologia del CNAO. Due professionalità distinte, due percorsi di studi paralleli, ma un'unica grande missione futura: personalizzare e rendere sempre più letale il trattamento oncologico, riducendo a zero l'impatto sui tessuti sani.
Ecco cosa significa guardare il futuro della radioterapia attraverso la lente di una farmaceutica prestata alla ricerca nucleare.
Progettare i "Cavalli di Troia" per la BNCT
L'attività di ricerca di Susanna si colloca in uno dei filoni più affascinanti e innovativi della medicina nucleare: la BNCT (Boron Neutron Capture Therapy).
"Si tratta di una radioterapia innovativa che si basa sull'interazione selettiva tra atomi di boro internalizzati a livello delle cellule tumorali e neutroni termici," spiega Susanna. "La reazione nucleare risultante porta all'emissione di due particelle ad alto Linear Energy Transfer (LET, trasferimento lineare di energia) e corto raggio di azione, in grado di distruggere in modo mirato esclusivamente le cellule all'interno delle quali il boro-10 è stato internalizzato."
In questo perfetto meccanismo biologico, il background in Farmacia di Susanna è diventato l'arma segreta. Il suo lavoro si concentra infatti sul design e sulla caratterizzazione biologica di nuove molecole capaci di veicolare il boro-10 in modo ultra-selettivo dentro le cellule tumorali, agendo come veri e propri "cavalli di Troia" molecolari. Attraverso uno screening rigoroso, Susanna valuta l'efficacia di questi nuovi vettori, unendo la chimica farmaceutica alla fisica delle radiazioni.
Vissuto e sensazioni: lo stimolo della clinica e il "Dizionario" della multidisciplinarietà
Lavorare al CNAO significa fare ricerca con un faro sempre acceso: il paziente. "Il CNAO rappresenta una realtà in cui l'attività di ricerca coesiste con quella clinica; lavorare in un ambiente caratterizzato da questa vicinanza è una grande fonte di arricchimento e di motivazione," confessa Susanna. Questo legame indissolubile permette di orientare gli sforzi di laboratorio verso le reali e immediate necessità mediche.
Tuttavia, per chi ha una formazione puramente farmaceutica, l'impatto con il mondo delle radiazioni ha rappresentato una sfida culturale importante. Una sfida che Susanna ha trasformato nel suo più grande punto di forza:
"L'aspetto più sfidante e più stimolante è stato sicuramente il confronto quotidiano con professionisti aventi formazioni diverse, permettendomi di guardare le cose da punti di vista nuovi e di trovare continuamente stimoli. Dal punto di vista formativo, l'aspetto più positivo è stato proprio riscoprire l'interesse per materie che non avevo approfondito durante il mio percorso di studi, ampliando le mie conoscenze sul mondo delle radiazioni e della radiobiologia."
È proprio questo a rendere l'Hadron Academy un percorso autenticamente multidisciplinare. In un settore complesso come l'adroterapia, nessuna disciplina basta a se stessa: serve una visione d'insieme. In questo viaggio, Susanna sottolinea il ruolo cruciale delle lezioni del dottorato: "I corsi dell'Hadron Academy sono stati utilissimi per darmi le basi necessarie a dialogare e confrontarmi concretamente con gli esperti del centro. Questo scambio non è solo utile per il lavoro, ma è una vera e propria opportunità di crescita".
Perché iscriversi? Il consiglio di Susanna
Se stai pensando che per entrare nell'Hadron Academy della Scuola IUSS e di CNAO sia necessario essere ingegneri nucleari o fisici teorici, Susanna è la prova vivente che ti stai sbagliando.
A quale profilo di ricercatore consiglieresti questa esperienza?
"Lo consiglierei a chi ha interesse e curiosità nel capire come funziona il mondo dell’adroterapia. È una fortuna poter applicare e accrescere le proprie conoscenze in una realtà come questa. Credo che durante il dottorato venga offerta un'ottima formazione di base, quindi non serve un background già specifico in questo settore: sono necessarie soprattutto volontà, motivazione e la voglia di imparare."
L'Hadron Academy non cerca scienziati già arrivati, ma menti curiose pronte a contaminarsi. Che tu venga da Fisica, Farmacia, Biologia o Ingegneria, qui troverai il terreno ideale per far fiorire il tuo talento e, soprattutto, per dare alla tua ricerca un impatto reale sulla vita delle persone. La prossima storia di successo della Newsletter di CNAO potrebbe essere la tua: le iscrizioni sono aperte, il futuro della medicina ti aspetta.