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In Lombardia nuovo “polo” per i tumori oculari

In Lombardia nuovo “polo” per i tumori oculari

CNAO, Istituto Nazionale dei Tumori e Ospedale Luigi Sacco hanno dato vita a una rete per la cura e la diagnosi dei tumori oculari come i retinoblastomi e i melanomi oculari. AL CNAO gi&agrav

21 dic/17

Nasce in Lombardia un nuovo polo per la diagnosi e la cura dei tumori oculari grazie alla collaborazione tra Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, CNAO e Ospedale Luigi Sacco. I professionisti dei tre centri lavoreranno insieme per seguire, dalla diagnosi alle terapie, i pazienti lombardi affetti da melanoma oculare e retinoblastoma di cui si stima siano colpiti ogni anno più 350 persone in Italia.

Oltre a chirurgia e radioterapia, generalmente utilizzate per curare queste patologie, si stanno facendo strada terapie innovative che, grazie a questo progetto, saranno messe a disposizione dei pazienti, come farmaci “intelligenti” che utilizzano bersagli molecolari specifici, e la protonterapia che utilizza fasci di protoni per colpire le cellule tumorali nell’occhio limitando molto gli effetti collaterali ed evitando interventi chirurgici demolitivi. I pazienti idonei a questo trattamento saranno indirizzati al CNAO dove sono già state trattate con protoni 50 persone colpite da melanoma oculare, grazie alla collaborazione in essere con gli Ospedali Galliera di Genova.

Prima dell’introduzione dell’adroterapia per il melanoma oculare al CNAO, nell’agosto del 2016, la maggior parte dei pazienti italiani che necessitava di questo trattamento era indirizzata all’estero, ad esempio presso il centro di Nizza e solo un numero limitato di pazienti poteva essere trattato a Catania presso i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN.

 

 

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