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Come si curano i tumori delle ossa

Come si curano i tumori delle ossa

Stefano Bandiera, medico chirurgo dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, spiega come si affrontano

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15 dic/17

Alcuni tumori delle ossa sono particolarmente aggressivi e difficili da curare. Perché? Come si affrontano?

Ci sono tumori che colpiscono le ossa dello scheletro, colonna vertebrale, bacino, osso sacro, e base del cranio, oppure le estremità (braccia, gambe). Li chiamiamo tumori primitivi perché si originano proprio dalle cellule dello scheletro e si distinguono dalle patologie tumorali che raggiungono le ossa attraverso la metastasi.

Questi tumori sono difficili da curare e alcuni come, il cordoma, condrosarcoma e altri sarcomi, sono resistenti alla radioterapia tradizionale ai raggi X. In generale la terapia di elezione è quella chirurgica, ma, vista la loro posizione delicata vicina a organi sensibili come intestino, vescica e ai tessuti nervosi che regolano l’attività motoria e sessuale, gli interventi possono rischiano di essere demolitivi e invalidanti oppure non riuscire a estirpare completamente i tessuti tumorali.

 

Quali sono le novità della medicina in questo ambito?

L’introduzione dell’adroterapia con ioni carbonio ha permesso di avere una nuova soluzione terapeutica contro questa patologie. E’ utilizzata in Giappone e Germania e dal 2011 anche in Italia al CNAO di Pavia. Gli ioni possono colpire in maniera potente e mirata, con notevole riduzione degli effetti collaterali, le cellule del tumore.

Con CNAO collaboriamo da 6 anni per valutare caso per caso come curare al meglio i pazienti, con chirurgia o adroterapia con ioni carbonio oppure con soluzioni che prevedono sia interventi chirurgici che trattamenti radioterapici.

Tra i tanti casi affrontati ricordo quello di un signore ultrasessantenne colpito da un cordoma dell’osso sacro molto esteso e non operabile. E’ stato trattato al CNAO con adroterapia con ioni carbonio e oggi, a 4 anni dal trattamento, la malattia è stata fermata e la massa tumorale ridotta. 

Quali sono i sintomi e i disturbi a cui occorre fare attenzione?

Per esempio dolori persistenti alla schiena e al bacino. Poiché spesso i sintomi dei tumori ossei sono scambiati per disturbi degli organi circostanti (retto, intestino,…), è bene stare attenti se i dolori persistono nel tempo e sottoporsi a una risonanza magnetica che indaghi a fondo la zona coinvolta.

Se, dopo la risonanza magnetica, c’è il sospetto di tumore è necessario procedere con “ago biopsia sotto controllo Tac”, l’unico esame che può diagnosticare con precisione questi tumori.

Con CNAO state portando avanti uno studio clinico d’avanguardia mondiale…

Sì, è il primo studio al mondo che confronterà l’efficacia di chirurgia e adroterapia con ioni carbonio nel trattamento del cordoma del sacro. Sono coinvolti 25 centri clinici di tutto il mondo ed è promosso dall’Italian Sarcoma Group. Saranno osservati, oltre all’efficacia delle terapie, anche gli effetti collaterali sul paziente.

Ci permetterà di capire con precisione ancora maggiore quando usare la chirurgia e quando usare l’adroterapia con ioni carbonio.

Non esiste in letteratura scientifica un confronto così preciso e l’Italia si conferma all’avanguardia nella ricerca e nell’attività clinica su queste tipologie di tumori.

 

 

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