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I costi e l’efficacia delle cure oncologiche

I costi e l’efficacia delle cure oncologiche

Dr.ssa Francesca Valvo - Direttore Medico

Homepage Per saperne di più Domande agli specialisti I costi e l’efficacia delle cure oncologiche

E’ vero che alcune tra le terapie oncologiche più innovative hanno costi altissimi e non possono essere garantite a tutti?

Ci sono alcune terapie, come ad esempio i farmaci biologici pensati e progettati per colpire in modo mirato le cellule tumorali, che hanno costi molti elevati per il Sistema Sanitario Nazionale.

Bisogna considerare che, anche grazie ai progressi della ricerca scientifica, della medicina e dell’industria farmaceutica, i pazienti oncologici oggi vivono più a lungo: ogni anno il numero dei pazienti oncologici, 3 milioni nel 2015, cresce infatti di oltre 90.000 unità ogni anno (+3%).

Il Sistema Sanitario spende in media oltre 5.000 euro all’anno per ciascuno malato e questa cifra cresce in modo considerevole (+15% ogni anno) proprio a causa dei nuovi farmaci e delle terapie tecnologicamente avanzate.*

 

Quali soluzioni si possono adottare per conciliare efficienza e diritto alle cure?

Per risolvere il problema serve la collaborazione di tutti: autorità sanitarie, industrie farmaceutiche e medici.

Le autorità nazionali e internazionali del farmaco devono valutare attentamente il rapporto costo/beneficio di un nuovo medicinale prima di autorizzarne la commercializzazione e definirne il prezzo.

Noi medici abbiamo una grande responsabilità perché, senza mai dimenticare le linee-guida sulla sicurezza, qualità e appropriatezza delle terapie, dobbiamo decidere con buon senso se è veramente necessario ricorrere a un farmaco. Spesso infatti si usano farmaci costosi che hanno vantaggi limitati o addirittura causano peggioramenti della qualità della vita dei pazienti negli ultimi mesi di vita.

Per questo sarebbe importante distinguere i farmaci in grado di guarire o migliorare la sopravvivenza dei pazienti da quelli meno efficaci che però hanno prezzi analoghi.Per migliorare l’accesso a questi farmaci costosi da parte di tutti i pazienti, bisognerebbe inoltre trattarne il prezzo con le industrie farmaceutiche.

In generale è necessario poi continuare a diffondere forti campagne di comunicazione sui comportamenti a rischio, come il fumo, per ispirare nelle persone stili di vita più sani e ridurre il rischio di ammalarsi.

 

L’adroterapia è una terapia che si sta rivelando molto efficace contro i tumori radioresistenti e non operabili. Che costi ha? E’ una terapia accessibile a tutti?

Un intero ciclo di adroterapia costa 24.000 euro, a fronte dei 60-100.000 euro di alcuni trattamenti con farmaci biologici. Ovviamente, al di là dei costi, una terapia va scelta innanzitutto in base alla sua efficacia clinica sul tipo di tumore da curare. L’adroterapia, ad esempio, è la soluzione più indicata per i tumori resistenti alla radioterapia tradizionale o non operabili.

Attualmente solo i pazienti residenti in Lombardia ed Emilia Romagna hanno accesso diretto all’adroterapia. I cittadini delle altre regioni devono richiedere l’autorizzazione alle ASL di residenza per poter accedere alle terapie.

Con l’introduzione dei nuovi LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) da parte del Ministero della Salute si prevede che l’adroterapia diventi accessibile automaticamente a tutti i pazienti italiani, senza più richieste d’autorizzazione, attese e lunghi tempi burocratici.

Sarà così rispettato in modo più fedele l’articolo 32 della nostra Costituzione che difende il diritto alla salute di tutti i cittadini.

 

* VIII Rapporto F.a.v.o. sulla condizione assistenziale dei malati oncologici

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