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Lunedì, 17 Agosto 2015 22:53

Partnership e collaborazioni


La realizzazione del CNAO si fonda su una serie di collaborazioni con enti ed istituti che consentono di aggregare attorno al progetto esperti nei vari settori e, contemporaneamente, di contenere numericamente e far crescere il nucleo di esperti che è incaricato della gestione del CNAO. Nello schema seguente è riportato l’elenco degli enti che hanno collaborato alla realizzazione del centro di Pavia e che ora sono coinvolti nelle attività di funzionamento e ricerca.

La rete di collaborazioni nazionali

  • Fondazione TERA: progetto definitivo, specifiche alta tecnologia, ricerca
  • INFN: co-direzione AT, > 15 task tecnici, ricerca e formazione
  • Università di Milano: coordinamento medico e formazione
  • Università di Pavia: task tecnici, radiobiologia e formazione
  • Università di Catania: fisica medica
  • Università del Piemonte Orientale: attività mediche
  • Politecnico di Milano: posizionamento paziente, radioprotezione
  • Istituto Europeo di Oncologia: attività mediche, autorizzazioni
  • Fondazione Ospedale San Matteo di Pavia: attività mediche, logistica
  • Fondazioni ABO e Alma Mater (UniBo): ricerca
  • Comune di Pavia: terreno e autorizzazioni
  • Provincia di Pavia: viabilità e autorizzazioni

La rete di collaborazioni internazionali

  • CERN (Geneva): task tecnici, progetto PIMMS
  • GSI (Darmstadt): linac e componenti speciali
  • LPSC (Grenoble): ottica, betatrone, low-level RF, sistema di controllo
  • Med-Austron (Vienna): collaborazione tecnica per il centro Med-Austron
  • Roffo Institute (Buenos Aires): attività mediche
  • NIRS (Chiba): attività mediche, radiobiologia, formazione
  • HIT (Heidelberg): attività di ricerca

I Progetti Europei e di Ricerca

Il 2008 è stato il primo anno di attività del progetto PARTNER (Particle Training Network for European Radiotherapy). Lo scopo del progetto era di formare personale medico, tecnico e di fisica medica presso i centri di adroterapia e i progetti di adroterapia europei. Il progetto ha favorito, inoltre, lo scambio di ricercatori tra le nazioni: al CNAO, durante i 3 anni di progetto, hanno lavorato due medici radioterapisti provenienti da India e Singapore e un fisico dalla Colombia.
 
Le attività dei medici di PARTNER impiegati al CNAO hanno riguardato il training sugli aspetti clinici dell’adroterapia, la definizione di nuovi studi clinici e l’identificazione di nuove potenziali indicazioni sull’adroterapia sulla base dei dati epidemiologici; il fisico di PARTNER era invece impegnato sul design di un nuovo gantry per ioni carbonio in collaborazione con il gruppo attivo nel quadro del progetto ULICE.
 
Il progetto ULICE (Union of Light Ion Centres in Europe), finanziato dalla Comunità Europea nel quadro del 7° Programma (FP7-Infrastructure-2008-1), con una durata complessiva di 48 mesi, è stato avviato nel 2009. Il progetto è stato coordinato dal prof. Roberto Orecchia, Direttore Scientifico della Fondazione CNAO e ha visto la partecipazione di altri 19 Istituti europei (Tabella seguente).
 
 Nr.  Beneficiary name  Country
 1  Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica  Italy
 2  Medical University of Vienna  Austria
 3  University Hospital of Heidelberg  Germany
 4  European Organization for Nuclear Research  Switzerland
 5  MedAustron  Austria
 6  Philipps-Universität Marburg  Germany
 7  Gesellschaft für Schwerionenforschung  Germany
 8  Karolinska Instititute  Sweden
 9  Oxford University  UK
 10  Technical University of Dresden  Germany
 11  Siemens AG - MED PT PLM P  Germany
 12  European Society for Therapeutic Radiology and Oncology  Belgium
 13  Université Catholique de Louvain  Belgium
 14  Medical University Aarhus  Denmark
 15  Stichting Katholieke Universiteit  Netherlands
 16  Ion Beam Applications SA  Belgium
 17  Istituto Nazionale di Fisica Nucleare  Italy
 18
 
 Henryk Niewodniczanski
 Institute of Nuclear Physics Polish Academy of Sciences
 Poland
 
 19  Archade  France
 20  Université Claude Bernard Lyon 1  France

.

La finalità del progetto era quella di “aprire” i centri europei dove si pratica l’adroterapia alla comunità scientifica, mettendo a disposizione risorse e impianti per disseminare questa tecnica innovativa nella cura dei tumori. Il coinvolgimento della comunità medica e scientifica è stato realizzato tramite sottoprogetti di ricerca organizzati in tre principali aree di attività: Joint-Reasearch Activities, Networking Activities, Trans-National Access, come evidenziato nella figura seguente.
 
Oltre al coordinamento generale, il CNAO era responsabile del coordinamento delle attività di ricerca e sviluppo concernenti nuovi gantry per ioni (Work Package 6 – coordinatore Marco Pullia), della sensibilizzazione e delle indicazioni alle autorità locali ed europee nei confronti dell’adroterapia (WP 9 – Roberto Orecchia), della definizione delle procedure per la standardizzazione dei protocolli che facilitino l’accesso alle strutture di adroterapia e la comparazione dei risultati delle ricerche (WP10 – Piero Fossati). Il prof. Marco Krengli è stato, infine, il responsabile delle attività di fornitura dei fasci del CNAO per attività di trattamento e ricerca nell’ambito di Ulice.
 
Hadrontherapy - collaborating for the future

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Sul WP6-Gantry hanno lavorato al CNAO tre persone. Le attività 2010 hanno riguardato la definizione delle specifiche funzionali di base di un gantry per ioni carbonio, risultato della somministrazione di un questionario alla comunità di medici e di fisici. Dalle specifiche si sono delineate due possibili tipologie di gantry, con isocentro fisso o isocentro mobile, combinate a due possibili scansioni dei fasci: a monte o a valle dell’ultimo magnete curvante. Nell‘anno 2011 è stato approfondito il confronto tra le due tipologie per arrivare a definire la scelta migliore in termini di prestazioni e costi.
 
La discussione nell’ambito del WP9 ha coinvolto gli istituti interessati allo sviluppo dell’adroterapia e di quelli già attivi con protonterapia. È stato distribuito un questionario con il fine anche di censire tra gli stakeholders le necessità attuali e future dell’adroterapia.
 
Per quanto riguarda le attività del WP10, esse si sono focalizzate sul censimento dei centri esistenti al mondo e in via di realizzazione, inoltre si è ottenuto dai centri giapponesi di Chiba, Hyogo e Gunma la possibilità di condividere i protocolli clinici applicati presso queste facilities di adroterapia, unitamente ai consensi informati utilizzati per i pazienti e a una serie di informazioni tecniche relative ai dispositivi di immobilizzazione utilizzati nei trattamenti.
 
Il 27 gennaio 2010 la giunta regionale lombarda ha approvato e finanziato il Progetto Pianificazione e Controllo in Adroterapia, negli interventi a sostegno delle attività clinico-scientifiche nell’ambito della Rete Oncologica Lombarda (ROL). Il progetto prevede la creazione degli strumenti di collaborazione e di ricerca biomedica tra il CNAO e le Fondazioni IRCCS San Matteo di Pavia, Besta, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, per creare collegamenti e sinergie utili a somministrare con efficacia, pianificazione e sicurezza i trattamenti di adroterapia.
 
A luglio 2010 è stato approvato e finanziato dalla Fondazione CARIPLO, nell’ambito del bando per le erogazioni emblematiche, il Progetto CNAO-MED. Il progetto CNAO-MED intende dotare il CNAO dei più moderni strumenti per l’identificazione del volume tumorale in modo da poterlo trattare con l’estrema precisione ed efficacia proprie dei fasci di adroni. Il progetto prevedeva l’acquisto di un'apparecchiatura TAC, un'apparecchiatura CT-PET e una risonanza magnetica ad alto campo (RM 3T), unitamente agli strumenti informativi necessari per la gestione dei dati e della cartella clinica dei pazienti (OIS = Oncological Information System) e al sistema di controllo e gestione delle macchine acceleratrici che producono i fasci di adroni. Le apparecchiature sono ora già operative presso il CNAO.
 
Nel 2011 si è concluso il Progetto Interfaccia fascio-paziente, finanziato dalla Regione Lombardia di concerto con il Ministero delle Attività Produttive, con l’obiettivo di ottimizzare le tecniche di radioterapia di precisione. Più in particolare il progetto ha riguardato i sistemi necessari per la diagnosi, l’elaborazione del piano di trattamento, il posizionamento e l’irraggiamento del paziente con fasci di adroni (protoni e ioni carbonio) in modo controllato e sicuro.
 
Nel 2010 è stato completato il prototipo del Proton Range Radiography realizzato da parte della Fondazione TERA nell’ambito del programma AQUA (Assicurazione di QUalità in Adroterapia). Il rivelatore è una sorta di telescopio elettronico che consente la misura simultanea della posizione e del percorso residuo di un fascio di protoni. Il rivelatore è stato provato presso il PSI di Villigen ed è stato utilizzato fin dall’inizio del 2011 sui fasci di protoni del CNAO.
L'Associazione Italiana Ricerca sul Cancro ha finanziato il progetto Plasma Focus che vede CNAO coinvolto con ABO e Alma Mater. Il progetto ha lo scopo di caratterizzare dal punto di vista radiobiologico un nuovo acceleratore di fotoni che in prospettiva potrebbe rivelarsi un generatore compatto di radioisotopi per imaging.
 
Relativamente agli altri progetti di ricerca, il 2010 ha visto la conclusione del progetto definitivo della sorgente MISHA (Multicharged Ion Source for Hadrontherapy), realizzato in collaborazione tra CNAO e INFN. Questo progetto propone la realizzazione di una sorgente di ioni affidabile e più performante di quelle attualmente impiegate per fasci di adroterapia. L’obiettivo del 2012 è stato ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione del prototipo che consentirà di aggiungere una terza sorgente a quelle già attualmente in uso al CNAO e aprire interessanti prospettive di mercato per le ditte coinvolte.
 
Al termine del 2010 si è avuta notizia dell’approvazione da parte di Fondazione CARIPLO del progetto di formazione “Master in Adroterapia”, promosso dall’Università di Pavia e che vede la Fondazione CNAO tra gli sponsor tecnici. Questo successo rappresenta un passo fondamentale sulla strada dell’integrazione del CNAO nel tessuto universitario pavese, con la prospettiva di garantire una sorgente continua di ricerche e di competenze di alto livello.
Last modified on Giovedì, 29 Settembre 2016 15:26
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