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Il melanoma oculare

Il melanoma oculare

Dr.ssa Maria Rosaria Fiore - Medico Radioterapista

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Come si può proteggere la pelle e prevenire queste malattie?

E’ noto che l’eccessiva esposizione al sole è un fattore di rischio per l’insorgenza di tumori cutanei. Bisognerebbe evitare di esporsi in maniera smisurata soprattutto nelle ore più calde, con particolare attenzione ai bambini e alla pelle chiara. E’ sempre consigliato l’utilizzo di creme protettive e non abusare di lampade UV, anche per le persone con carnagione scura.

Il melanoma in particolare può insorgere anche su nei già esistenti o che insorgono nel corso della vita e che possono “trasformarsi”.

La crescita di un neo in poche settimane, una variazione dei contorni e/o della forma, un alone rossastro intorno al neo, un cambiamento di colore, un sanguinamento anche lieve, merita un controllo dermatologico immediato.

La mappatura dei nei rappresenta un valido metodo di prevenzione, soprattutto per le persone che ne hanno molti e non possono memorizzarli o controllarli visivamente perché in posti difficili da vedere, come la schiena. La mappatura dei nei è una metodica che grazie ad un computer permette di memorizzare tutti i nei presenti e le loro caratteristiche. Questo permette di verificarne le modifiche ad un successivo controllo. Quando farla e quante volte ripeterla sarà consigliato dal medico sulla base della valutazione dei nei esaminati.

Attuare questi semplici metodi di prevenzione è importante perché il melanoma cutaneo, sebbene aggressivo, è un tumore che se diagnosticato all’esordio può essere curato.

 

Un particolare tipo di melanoma non colpisce la pelle, ma gli occhi. Che caratteristiche ha?

Il melanoma nasce dai melanociti, cellule della pigmentazione presenti non solo nella pelle, ma anche nell’occhio. La trasformazione in cellule maligne dei melanociti dell’occhio da origine al melanoma oculare.

Il melanoma oculare insorge più frequentemente nella parte profonda e posteriore dell’occhio, in tal caso appare come una macchia scura che l’oculista può evidenziare con esame del fondo oculare. Purtroppo l’insorgenza di melanoma nella parte posteriore dell’occhio non è visibile ad occhio nudo ma si manifesta con sintomi come vista offuscata, perdita di una parte del campo visivo, cambiamento della dimensione o della forma della pupilla, variazioni della posizione dell'occhio e del suo modo di muoversi. Se uno o più di questi sintomi si manifestano è bene effettuare una visita oculistica. Talvolta può insorgere sull’iride. In tal caso si forma una “macchia” visibile ad occhio nudo. E’ sempre consigliata una visita oculistica nel caso di comparsa di aree pigmentate nell’occhio.

 

E’ vero che in molti casi può essere trattato con l’adroterapia?

L’adroterapia con protoni (protonterapia) per la cura del melanoma oculare rappresenta una valida alternativa a trattamenti chirurgici demolitivi, che prevedono l'enucleazione dell'occhio. La protonterapia ha guadagnato un largo consenso nella comunità scientifica poiché è stato dimostrato che i risultati della sopravvivenza libera da malattia e della sopravvivenza globale ottenuti con l’utilizzo dei protoni, sono sovrapponibili a quelli ottenuti con l’enucleazione. Il controllo locale con preservazione d’organo è il più importante obiettivo del trattamento con protoni. Offre ineguagliabili risultati cosmetici e permette la preservazione della vista in un sostanziale numero di casi. I risultati a lungo termine sono stati eccellenti e la maggior parte dei pazienti ha raggiunto il controllo di malattia con tale modalità di trattamento.

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