2017

2017 (8)

Lunedì, 26 Febbraio 2018 18:40

Re-irraggiamento dei sarcomi dei tessuti molli

L'adroterapia con protoni e, soprattutto, con ioni carbonio rappresenta una valida opzione terapeutica per i pazienti affetti da sarcomi dei tessuti molli non resecabili o non asportabili in modo radicale, permettendo di ottenere un buon controllo locale di malattia e di risparmiare le strutture sane circostanti. Un recente studio multicentrico statunitense indica che l'adroterapia con protoni è ben tollerata e offre risultati preliminari di sopravvivenza incoraggianti anche quando viene utilizzata per ri-trattare pazienti che sviluppano recidive locali del sarcoma primario dopo chirurgia e radioterapia o sarcomi secondari, insorti in seguito a una prima radioterapia di qualunque tipo nella stessa sede.

“Il progetto con GSI, che è appena partito e si concluderà alla fine del 2018, ha come obiettivo di aumentare notevolmente la velocità di rilascio del fascio attraverso l'uso di nuovi algoritmi e rivelatori. Allo stesso tempo, questo permetterà una maggiore accuratezza nel trattamento dei tumori in movimento” spiega Marco Donetti, fisico del dipartimento ricerca e sviluppo di CNAO. 

I cordomi del sacro sono sarcomi ossei rari di basso grado, localmente aggressivi e invasivi, che interessano principalmente persone tra i 40 e i 60 anni, soprattutto uomini. In media, la sopravvivenza globale (OS) a 5 anni dei cordomi è intorno al 50% e sale al 65-70% quando il tumore può essere interamente asportato con margini puliti. Raggiungere questo obiettivo, tuttavia, non è sempre possibile, dal momento che i cordomi si sviluppano in prossimità di strutture nervose e organi critici (in particolare, l'intestino) ed esistono limiti alle possibilità di resezione chirurgica e ricostruzione successiva.

I tumori primitivi dell'osso, nella maggioranza dei casi, appartengono alla categoria dei sarcomi e comprendono principalmente osteosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica degli osteoblasti), condrosarcomi (derivati da trasformazione neoplastica dei condrociti), il sarcoma di Ewing (che interessa principalmente i bambini e si sviluppa soprattutto alle estremità) e i cordomi (derivati da cellule della notocorda e con localizzazione distintiva a livello della colonna vertebrale e della base cranica). Si tratta, in tutti i casi, di tumori rari (con incidenze variabili da 3,1 per milione di abitanti dell'osteosarcoma a 2 per milione del condrosarcoma), aggressivi e generalmente resistenti alla radioterapia con fotoni, anche ad alte dosi.

L’adroterapia con ioni carbonio offre la possibilità di controllare la malattia e migliorare la sopravvivenza di pazienti interessati da carcinomi a cellule non squamose del distretto testa-collo, di norma resistenti alla radioterapia convenzionale con fotoni e ai regimi chemioterapici disponibili. A confermare le precedenti evidenze favorevoli in questo senso è uno studio prospettico condotto su 35 pazienti affetti principalmente da adenocarcinoma adenoideo-cistico (60% dei casi), trattati con ioni carbonio presso il Gunma University Heavy Ion Medical Center di Maebashi (Giappone), dopo conferma istologica della neoplasia.

Rispetto a quanto osservato dopo chirurgia o radioterapia convenzionale, il controllo locale ottenuto con adroterapia con ioni carbonio (CIRT) dei carcinomi adenoideo-cistici (ACC) del distretto testa-collo appare migliore e indipendente dall’istologia solida o non-solida del tumore, mentre la dose somministrata e il volume della massa tumorale hanno un impatto sulla prognosi. A ciò corrisponde una migliore sopravvivenza anche nei pazienti con forme più aggressive, se trattati con dosaggio sufficiente, ma non una riduzione delle metastasi a distanza, contro le quali dovranno essere individuate strategie specifiche, come per esempio la combinazione di CIRT e immuno/chemioterapia.

L’adroterapia 4D
L’implementazione di una tecnica di irradiazione con adroni di organi in movimento rappresenta una sfida tecnologica e metodologica di grande interesse nella comunità scientifico-clinica internazionale. Il concetto risiede nella realizzazione di una tecnica di irraggiamento sincronizzata ai movimenti dovuti alla respirazione di tumori mobili. Questa tecnica, denominata adroterapia-4D, risulta particolarmente efficace per il trattamento selettivo di gravi forme di tumore quali il tumore al pancreas, al fegato, al polmone.
Giovedì, 02 Novembre 2017 14:40

L'adroterapia entra nei LEA

Vantaggi dell’adroterapia e applicazioni cliniche attuali
L’adroterapia presenta vantaggi clinici distintivi rispetto alla radioterapia con fotoni, in termini sia di efficacia sia di tollerabilità e sicurezza. Innanzitutto, l’impiego di particelle subatomiche permette di aggredire tumori poco o per nulla danneggiati dalla radioterapia convenzionale (tumori radio-resistenti) e contro i quali non esistono altre opzioni terapeutiche soddisfacenti. A oggi, la terapia con protoni o ioni carbonio ha dimostrato di migliorare sensibilmente il controllo locale, la sopravvivenza libera da malattia (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) in pazienti affetti da carcinomi e adenocarcinomi (in particolare, quelli localizzati a livello della testa e del collo), sarcomi, cordomi e condrosarcomi, tumori cerebrali, spinali e della base cranica, melanomi uveali ecc.

Ultime News

Protoni, nuova frontiera per il carcinoma esofageo
Il carcinoma esofageo è tra le patologie oncologiche più diffuse nel mondo e una delle principali cause di morte correlate ai tumori. Il trattamento di riferimento è la chemioterapia seguita dalla chirurgia, quando applicabile. In alternativa, la chemioradioterapia si è dimostrata nel corso del tempo una valida opzione terapeutica, in...

Read more

Tumori ossei: occhi puntati su protoni e ioni carbonio
Il trattamento di scelta per i cordomi e i condrosarcomi è la resezione chirurgica completa, che garantisce ottimi risultati in termini di controllo di malattia e sopravvivenza libera da progressione (progression-free survival, PFS). Non sempre, però, la resezione completa è possibile, a causa di difficoltà legate alla conformazione anatomica, alle...

Read more

Archivio Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter per rimanere aggiornato sulle attività della Fondazione CNAO.

Fondazione CNAO
Strada Campeggi, 53 - 27100 Pavia
Tel.: (+39) 0382.0781
E-mail: info@cnao.it
logo CLS
Q91135
Azienda con sistema di gestione per la Qualità Certificata:
ISO 9001 - ISO 13485
 
Logo questio 2017
Centro registrato in QuESTIO, la mappatura dei soggetti attivi
nel campo della ricerca e dell'innovazione
ministero della salute
ss regione lombardia
© 2017 Fondazione CNAO - P.IVA e Codice Fiscale 03491780965
Iscriviti alla nostra Newsletter